2024
MANDEL’ŠTAM
variazioni sulla voce del poeta Osip Mandel’štam.
Roberto Paci Dalò dedica questo progetto alla figura e all’opera del poeta ebreo-russo Osip Mandel’štam (1891–1938), sviluppando un ciclo di performance in solo che prende forma a partire dalla sua scrittura, dalla sua vicenda biografica e dalla sua relazione con l’Armenia.
Mandel’štam morì nel 1938 durante il trasferimento verso un gulag dell’Estremo Oriente sovietico, nei pressi di Vladivostok. La sua voce poetica costituisce il nucleo di un lavoro che intreccia materiali d’archivio, registrazioni vocali in lingua russa, canzoni, paesaggi sonori, strumenti acustici ed elettronica.
Il progetto si colloca nel solco della pratica del samizdat, termine che in russo significa “edito in proprio” e che designa la circolazione clandestina di testi censurati dal potere sovietico. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta il samizdat divenne un fenomeno sociale, culturale e politico diffuso in tutta l’Unione Sovietica e nei Paesi del blocco orientale. Attraverso copie realizzate a mano o con la macchina da scrivere, venivano trasmessi documenti politici, appelli, materiali riservati, opere letterarie, poesie, saggi filosofici e testimonianze che non avrebbero mai superato il controllo della censura statale.
Accanto alla diffusione clandestina dei testi si sviluppò una circolazione parallela del suono. Nacquero così i cosiddetti roentgenizdat, conosciuti anche come “musica sulle costole” o “dischi ossei”: supporti fonografici realizzati artigianalmente utilizzando pellicole radiografiche dismesse. Su questi sottili fogli di plastica venivano incise registrazioni proibite, spesso provenienti dall’estero, destinate al mercato nero e a una rete informale di ascoltatori.
Le immagini delle ossa impresse sulle radiografie si sovrapponevano così alle tracce sonore, trasformando ogni disco in un oggetto unico, sospeso tra archivio, memoria e resistenza culturale. In questo territorio di voci sottratte al silenzio imposto dal potere prende forma il lavoro dedicato a Mandel’štam.


