SU IL SIPARIO, va in scena il nuovo Galli… Per vedere il teatro polettiano restituito finalmente alla città, bisognerà attendere ancora fino al 2014 (il cantiere, che partirà a fine anno, durerà una trentina di mesi). Ma fino ad allora, le porte del Galli resteranno aperte. Perché lo spettacolo teatrale De bello Gallico – Enklave Rimini che andrà in scena il 31 ottobre e l’I novembre «sarà solo il primo — promette il sindaco Andrea Gnassi — di una serie di eventi che realizzeremo dentro il Galli, con il cantiere in corso. Di fatto il 31 ottobre apriamo il teatro Galli, prima ancora di inaugurarlo». E buona parte del merito è di Massimo Pulini, l’artista voluto in giunta da Gnassi, che ha affidato a Roberto Paci Dalò la realizzazione di questo spettacolo. De bello Gallico, nato per andare in scena «al Galli, per Rimini» come spiega l’attore e regista, (anche poi replicherà altrove), racconta «del teatro e della guerra, due ferite di Rimini. Per questo — continua Gnassi — aprire già il Galli, farne uno spazio per il teatro anche mentre ci sono i lavori in corso, è un modo per far vedere a tutti i riminesi la nostra storia». Tra l’altro il Galli, in questo momento in cui fervono i lavori, «appare davvero com’era durante la guerra», sottolinea Pulini. Che poi ha fatto il punto, ieri, sui lavori. «Sta per finire la ristrutturazione del foyer. Devono invece ancora iniziare i lavori di ricostruzione della parte distrutta dai bombardamenti. Sono stati fatti dei sondaggi alle fondamenta che hanno portato alla luce le cisterne medievali e le mura romane. Si sta verificando la possibilità di fare piani sottostanti». Quelli interrati (destinati a ospitare magazzini e camerini), che hanno destato qualche perplessità sul progetto per il restauro del Galli, che costerà a palazzo Garampi 30 milioni di euro. Per vederlo «com’era dov’era» ci vorranno tre anni, per vederlo com’è adesso basterà presentarsi il 31 e l’1. Lo spettacolo replicherà 3 volte a sera (è necessario prenotarsi), la parte allestita è stata messa in sicurezza per consentire l’ingresso degli spettatori (non più di 100 alla volta). Ma le richieste potrebbero essere molte di più, vista l’attesa per vedere finalmente il Galli.