2026
Laura Bisceglia e Roberto Paci Dalò presentano Wolf Tone. Clarinetto basso e violoncello abitano lo stesso registro d’ombra, fino a diventare talvolta difficili da distinguere. Il duo indaga il momento in cui il suono smette di comportarsi in modo prevedibile e comincia a rivelare la propria turbolenza interna. Attraverso respiro, frizione dell’arco, interferenze microtonali, voce ed elettronica dal vivo, il duo amplifica quei momenti in cui il suono diventa instabile, eccessivo e imprevedibile, evocando il fenomeno del “wolf tone” negli strumenti ad arco: una risonanza che sfugge al controllo. E poi c’è l’amore per i lupi da parte di entrambi gli artisti,
Una wolf note è difficile da controllare per l’esecutore: invece di produrre una nota piena e stabile, tende a generare un suono sottile, “di superficie”, talvolta saltando all’ottava della nota desiderata. Nei casi estremi si produce un suono “balbettante” o oscillante (warbling), simile all’ululato di un lupo. Un suono in parte simile è il battimento prodotto da un wolf interval, che corrisponde solitamente all’intervallo tra Mi♭ e Sol♯ nei vari temperamenti non equabili. Spesso il “lupo” si manifesta sul violoncello tra le note Mi e Fa♯, e intorno al Sol♯ nel contrabbasso. Un wolf può essere ridotto o eliminato mediante un dispositivo chiamato wolf note eliminator. Ne esistono diversi tipi.
