2000
Sirene è un lavoro di teatro musica basato sul Libro XII dell’Odissea ed in particolare focalizzato sulla figura della Sirena. Scritto e interpretato da David Moss e Roberto Paci Dalò, con gli autori in scena anche l’attore e regista Marcello Sambati. La scena è lasciata scarna, pochi elementi la caratterizzano evocando una piccola nave in navigazione; lo spazio rimane aperto al lavoro degli interpreti, al testo e alla metrica.
Le Sirene sono creature marine e umane, dunque rappresentano l’ambiguità: sono anfibie, hanno due vite, due parti del corpo. La loro esistenza dà la possibilità di riflettere sulla vita, sull’evoluzione della specie; è l’essere vivente che viene richiamato all’acqua, all’utero, al liquido amniotico.
La musica, il suono è basato sull’interazione e sulla variazione, diffonde frammenti del testo in greco antico campionato e usato in diretta sulla scena. Giunge progressivamente a una melodia. Quando si sentono le sirene il mare diventa improvvisamente bonaccia, come olio. L’equipaggio è costretto a remare in una situazione di sospensione in una nave claustrofobica, c’è solo la voce a questo punto. Ciò che prende, ciò che significa ha a che fare con l’udito e non con la vista.