1999
Curato da Roberto Paci Dalò, Itaca è un vero e proprio palcoscenico elettronico. Si tratta di un lavoro unico in Europa per uno Stabile che utilizza un luogo, internet, dove è possibile accedere a materiali di lavoro degli artisti che non si trovano in scena e dove si coltiva l’unica etica possibile, quella dell’ospitalità. Qui il teatro è pensato come soglia, come luogo da cui partire e tornare in una esplorazione continua delle periferie urbane e della città in tutti i suoi aspetti attraverso più media, tecnologie e linguaggi.
Itaca è un luogo ulteriore la cui caratteristica consiste nel suo essere immateriale. Su questo palcoscenico sono creati eventi con delle modalità inusuali, ad esempio progetti che coinvolgono più artisti che si trovano fisicamente in luoghi diversi, e Itaca si propone come una sorta di stazione ricetrasmittente che invia, e allo stesso tempo riceve, testi, suoni, immagini. Questo ci consente di rivolgercsi ad un pubblico trasversale, sia per composizione, partendo dallo hacker alle istituzioni, sia dal punto di vista geografico. Un webcasting continuo dove una delle parole chiave è proprio “drammaturgia”.
All’interno di Itaca è largamente utilzzato Linux, sistema operativo aperto e gratuito, una delle più belle avventure nel mondo delle tecnologie e delle reti. Il Teatro è pensato, quindi, come rete ove la scrittura scenica vede un rapporto di equilibrio continuo tra tutti gli elementi dell’opera: testo, suono, luce, metrica, attore, spazio fisico ed elettronico, tecnologie digitali, programmazione di sistemi interattivi. Il sito è pensato come una navigazione all’interno di un arcipelago dove le isole appaiono e scompaiono a seconda dei progetti e dei percorsi. Itaca è un’isola e un luogo mitologico che fa parte del nostro patrimonio collettivo.
È un luogo sempre aperto, visivo e sonoro allo stesso tempo, una macchina che deve consentire al viaggiatore di diventare interprete e costruttore di questi percorsi ricombinando i materiali in maniera creativa e proponendo suoi testi, immagini, suoni. Itaca è una stanza che si trova proprio sopra l’antico palcoscenico del Teatro Argentina (inaugurato nel 1732).