2026
Divina fonocommedia di Paolo F. Bragaglia e Roberto Paci Dalò. Dodici ore di endecasillabi. Suoni e voci sulla prima esecuzione integrale della Divina Commedia da dischi fonografici. La Divina Commedia torna a risuonare nella sua dimensione più radicale: quella della voce, del tempo e dell’ascolto. Per la prima volta l’intero poema viene riprodotto senza interruzioni attraverso la serie completa dei dischi fonografici pubblicati nel 1962 dalla Cetra, nelle storiche interpretazioni dei grandi attori italiani.
Dodici ore consecutive di parole, ritmo e memoria incisa: dall’inizio dell’Inferno fino alla luce del Paradiso, in un attraversamento unico che coincide con il tempo reale dell’opera. Attorno alla voce registrata, Paolo F. Bragaglia, Roberto Paci Dalò e gli artisti invitati costruiscono un flusso sonoro dal vivo fatto di elettronica, strumenti acustici, canto e improvvisazione. Non una colonna sonora, ma un dialogo con la struttura profonda del poema: il respiro dei versi, la tensione della metrica, il movimento dell’endecasillabo. Il disco diventa archivio e presenza. La registrazione del passato incontra il gesto irripetibile del presente. A Ravenna, città dell’ultimo Dante in luogo legato alla memoria della figlia Antonia, la Divina Commedia si trasforma in un’esperienza collettiva di durata: un rito contemporaneo dell’ascolto, una navigazione sonora attraverso sette secoli di parola. Un rito sonoro, un attraversamento, un rave dell’endecasillabo.