Cineconcerti con la creazione di musiche eseguite dal vivo scritte per grandi film muti storici, film contemporanei originali e progetti speciali.
In Giappone, durante l’epoca del cinema muto, per spiegare la trama di un film dal punto di vista sonoro, si collocava accanto allo schermo un attore che dava voce ai vari personaggi, ideando pose, costumi e linguaggi per interagire sia con il film che con il pubblico. Questo narratore era chiamato benshi e la sua figura discendeva direttamente dal teatro Nō. Con l’avvento del cinema sonoro, purtroppo, il suo lavoro divenne superfluo.
Roberto Paci Dalò concepisce il suo intervento sonoro il cinema muto come una narrazione nello spirito del benshi. Infatti, l’antica pratica cinematografica ammetteva che il benshi potesse creare un proprio filo narrativo, distinto o parallelo a quello della pellicola. Per questo motivo, l’autore sottolinea che il suo lavoro non è un semplice accompagnamento musicale, ma un vero e proprio intervento cinematografico dal vivo: un racconto acustico che dialoga criticamente con le immagini, restituendo al film una dimensione performativa e rituale.