2001
Un ambiente di live cinema e musica creato ogni volta in modo diverso è il nuovo progetto del regista e performer Roberto Paci Dalò. Il testo di riferimento di Blue Stories è Il Libro del Deserto della scrittrice di origine austriaca Ingeborg Bachmann. L’artista racconta: “Questo libro è stato pubblicato dalla casa editrice italiana Cronopio Edizioni e raccoglie due testi differenti: Wüstenbuch e Der Tod wird kommen. Questo testo è il nucleo della sceneggiatura che sto sviluppando.”
Yves Klein e Derek Jarman guidano l’artista nel mondo del blu, della visione e dell’ascolto. Insieme a loro il fondamentale lavoro di Dziga Vertov con il suo Kinoglaz. Una riflessione a tutto tondo sul cinema che ricollega il cinema degli albori con le nuove tecnologie digitali per arrivare a evocare un particolare artigianato nuovo e antico allo stesso tempo dell’arte cinematografica. Dove tra expanded cinema e nuovi formati si può pensare a un cinema come arte del tempo. Attraverso la creazione di una serie di moduli acustici e visivi sviluppo una serie di performance “released” ogni volta in maniera più o meno diversa. Stanze e edifici sono abitati dal cinema che è prodotto in tempo reale, in performance, di fronte a un pubblico.
Il procedimento raccontato dall’artista: “Nei giorni precedenti la performance – o anche lo stesso giorno – mi muovo nella città in cui verrà presentato lo spettacolo, registrando digitalmente sia suoni che immagini, che verranno poi montati in tempo reale utilizzando computer portatili. Questi elementi entreranno a far parte dei materiali dello spettacolo serale, interagendo con materiali già esistenti e post-prodotti, che costituiscono la struttura portante della performance. Riprendere in loco significa coinvolgere sia i luoghi che le persone.”
Elettronica innovativa, città, paesaggi sonori, campionamento come pratiche di lavoro. Il progetto procede accumulando materiali e combinando fiction con documentario insieme a esplorazioni urbane e architettoniche. Nella performance tutti i materiali sono mixati dal vivo creando un cinema da vivo che riporta all’emozione del pre-cinema realizzato attraverso camere oscure e lanterne magiche. L’artista in Blue Stories gioca con la terminologia e il linguaggio dei programmatori e in particolare del mondo Linux (release, open source) e allo stesso tempo della musica (version, remix). Questo è Blue Stories.