Tenebrae – photo Silvano Bacciardi

Tenebrae

2019
Un concerto creato per  l’acustica e i reverberi della Marmorsaal di Sankt Florian. Una meditazione su forme come il gregoriano fino all’evocazione di frammenti di opere di autori come Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo da Venosa. Tenebrae (dal latino, “oscurità”) è un rito religioso del Cristianesimo Occidentale.

Press kit

Un’opera per clarinetto, clarinetto basso, voce e live electronics, originariamente creato per la Marmorsaal dell’abbazia agostiniana di Sankt Florian (1071), nei pressi di Linz, in Austria.
Nelle Confessioni, Agostino descrive l’anima come uno spazio interiore da esplorare, evocando i vasti “palazzi della memoria”. Per Salvatore Sciarrino, invece, la memoria è una soglia quasi vuota, fatta di tracce, ombre, residui percettivi e “polvere acustica”. Tenebrae nasce da questa idea della memoria come fragile impronta sonora. L’opera è una meditazione sulle forme e le memorie della musica occidentale, dal canto gregoriano agli echi di Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo da Venosa.Il titolo Tenebrae (“oscurità”) richiama l’antico rito della Settimana Santa, durante il quale le candele vengono progressivamente spente fino a lasciare l’assemblea al buio. Al termine, uno strepitus, un improvviso e forte rumore, interrompe il silenzio e segna il passaggio verso una nuova condizione.
Attraverso un’esplorazione delle possibilità timbriche del clarinetto, il lavoro evoca tracce lontane della musica storica ed elettronica. Lo spazio acustico diventa parte integrante della composizione: risonanze, persistenze, presenza e distanza costruiscono un’esperienza immersiva dell’ascolto.

Il concerto si sviluppa come un percorso attraverso una successione di “stanze sonore”: non spazi architettonici, ma luoghi della percezione. Ogni sezione apre un ambiente diverso e un diverso rapporto tra memoria, immaginazione e ascolto. Il passaggio da una stanza all’altra non segue una narrazione lineare, ma assume la forma di una pratica di attraversamento e osservazione, vicina alla meditazione. La stanza, luogo di raccoglimento, contemplazione, lettura e memoria, occupa un posto centrale nell’immaginario occidentale. Nella tradizione mistica diventa metafora dello spazio interiore e di un progressivo approfondimento della conoscenza di sé.

Roberto Paci Dalò a Stift St. Florian, Linz

Roberto Paci Dalò al Monastero di San Floriano, Linz

Calendar

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Project

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City

10 Ottobre 2026

Teatro di Pietro Consagra

Gibellina (I)

25 Settembre 2026

Ex Lanificio Carotti

Fermignano PU (I)

7 Settembre-7 Giugno 2019

Stift St. Florian

Sankt-Florian (A)

Credits

Tenebrae

musica, clarinetto, clarinetto basso, voce, live electronics
Roberto Paci Dalò

produzione
Giardini Pensili
Ars Electronica Festival

creato per
Ars Electronica Festival 2019

7.9.2019
prima assoluta