Il colore Bruno

2017
Archeologia, tecnologie digitali e arte contemporanea si uniscono in un connubio perfetto nella mostra di Bruno Di Bello, esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A completamento del progetto un cortometraggio di Roberto Paci Dalò, vincitore del Premio Napoli 2015, visibile per tutta la durata della mostra accanto alle opere di Di Bello.

Con l’aiuto della scala cromatica internazionale PANTONE, Di Bello ha identificato con precisione i colori utilizzati dagli artisti pompeiani che realizzarono gli affreschi conservati nel Museo, al fine di comporre la tavolozza con cui ha poi prodotto tre grandi polittici digitali-geometrici – ciascuno lungo sei metri – esposti sulle tre pareti della Sala del Cielo Stellato. I colori antichi degli affreschi custoditi negli spazi del Museo Archeologico costituiscono solo il punto di partenza per un progetto basato interamente sull’uso delle tecnologie digitali. «Sono convinto che solo attraverso un uso esperto e consapevole delle tecnologie digitali riusciremo a trovare un linguaggio davvero d’avanguardia», dichiarava Di Bello nel 2000 quando, dopo oltre un decennio di ricerche dedicate allo studio e alla sperimentazione della fotografia digitale e dei sistemi informativi e di telecomunicazione, inaugurava una nuova fase incentrata sull’immagine creata attraverso la tecnologia digitale.

Mostra di Bruno Di Bello, esposta dall’11 Novembre al 3 Dicembre al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Roberto Paci Dalò – Il colore Bruno (2018)

Credits

Il colore Bruno

regia, fotografia, musica
Roberto Paci Dalò
montaggio
Francesco Paolini
produzione
Giardini Pensili

(CC) 2017 Roberto Paci Dalò
CC BY-SA all